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8 SETTEMBRE 1943 - BADOGLIO ANNUNCIA LA FIRMA DELL'ARMISTIZIO

8 settembre 1943 - Pietro BADOGLIO, capo del governo, annuncia la firma dell'armistizio avvenuta segretamente cinque giorni prima

"Il governo italiano, riconosciuta l'impossibilità di continuare la impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria, nell'intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla nazione, ha chiesto un armistizio al generale Eisenhower, comandante in capo delle forze alleate angloamericane".

Cronologia 8-12 settembre 1943

Quello che è accaduto dopo questo annuncio (l'esercito italiano dissolto, l'arresto di centinaia migliaia di militari a causa della mancanza di precise disposizioni da parte dei comandi militari, l'occupazione nazista) è ben rappresentato nel film "Tutti a casa" di Luigi Comencini

Tutti a casa

CAST TECNICO ARTISTICO
Regia: Luigi Comencini
Sceneggiatura: Age & Scarepelli, Luigi Comencini, Marcello Fondato
Fotografia: Carlo Carlini
Costumi: Ugo Pericoli
Scenografia: Carlo Egidi
Musica: Angelo Francesco Lavagnini
Montaggio: Giovannino Baragli

PERSONAGGI E INTERPRETI
Alberto Innocenzi: Alberto Sordi
il padre: Eduardo De Filippo
geniere Ceccarelli: Serge Reggiani
sergente Fornaciari: Martin Balsam

Italia-Francia, 1960, B/N, commedia, durata: 120'

SINOSSI
Veneto, 8 settembre 1943. Un tenente dell'esercito italiano, Alberto Innocenzi (Alberto Sordi), apprende con i suoi soldati la notizia dell'armistizio tra l'Italia e le forze angloamericane. Sulle bocche di tutti risuona: "La guerra è finita, tutti a casa!". Il tenente, ligio al dovere, attende gli ordini e cerca un comando a cui presentarsi, ma il reggimento si sfalda. Molti, stanchi della guerra, disertano e tornano a casa, ormai sbandati. Gli alleati tedeschi sono improvvisamente diventati nemici, il re e Badoglio fuggiti. Assieme al geniere Ceccarelli (Serge Reggiani) e al sergente Fornaciari (Martin Balsam), unici soldati rimasti nella truppa, anche Innocenzi comincia il suo ritorno a casa. Indossati abiti borghesi i tre si mettono in viaggio, conoscono un gruppo di partigiani, ma non vi si uniscono, assistono alla morte di un loro commilitone, ucciso dai tedeschi per aver fatto fuggire una ragazza ebrea, e al fine raggiungono la casa di Fornaciari.
Sembra fatta, ma la quiete è di breve durata:  la notte stessa, Fornaciari viene arrestato dai fascisti per aver dato asilo ad un soldato americano. Innocenzi e Ceccarelli riescono a scappare e continuano il loro viaggio. Innocenzi finalmente giunge a casa, qui trova il padre (Eduardo De Filippo) che, per soldi e per un malinteso "Onor di patria", vorrebbe farlo arruolare nell'esercito della neonata repubblica sociale. A questo punto lascia casa e segue Ceccarelli verso sud. Vengono arrestati dai tedeschi a Napoli, nei giorni in cui scoppia la rivolta popolare. Mentre cercano di fuggire, Ceccarelli viene ucciso a pochi metri da casa. In quel momento Innocenzi capisce di non poter stare a guardare e decide di unirsi alla lotta per la liberazione.

Pubblicato il 8/9/2006 alle 0.20 nella rubrica Diario.

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